|

Media Consult Srl

Torna indietro

Pianificazione dei controlli sulla Salute dei Lavoratori

Il dover ridurre i rischi per la salute umana sui luoghi di lavoro ( infortuni, malattie professionali…), sia rispetto i lavoratori stessi che gli altri cittadini che abbiano a che fare con quelle lavorazioni, è una scelta espressa negli ordinamenti di tutti gli Stati civili. Per quanto riguarda l'Unione Europea, vi sono specifiche Direttive a cui si sono armonizzate le Leggi di ogni Stato membro dell'Unione. Con il progresso, cambiano le lavorazioni e cresce la capacità della Scienza di valutarne la pericolosità, da cui il continuo aggiornarsi della normativa di settore dedicata alla prevenzione di ogni possibile nocività che il lavoro possa produrre.
Ogni Azienda è a conoscenza di quanta attenzione si ponga a questo aspetto da parte degli Organi tecnici di Vigilanza ( i Dipartimenti di Prevenzione e Sicurezza delle Aziende Sanitarie Locali ), in stretta collaborazione con gli organismi di Polizia Giudiziaria e di Protezione Civile. Da tempo, oramai, ad ogni Azienda viene richiesto - nel quotidiano come in occasione di Gare od Appalti – che siano rispettate le normative per la sicurezza e la salute. Normative e conseguenti procedure che possono apparire complicate e che, invece, anche se pretendono una specifica competenza e professionalità, possono – e devono – essere innanzitutto comprese dal Datore di Lavoro. Procedure che, sopratutto in termini di costo della produzione, sono una insostituibile occasione per migliorare, ottimizzare, risparmiare su tante ed inutili perdite in risorse. Le misure generali di tutela sono considerati degli obblighi che possono, caso per caso e dove possibile, essere direttamente gestiti dall'imprenditore – datore di lavoro o delegati a dirigenti, preposti, professionisti di fiducia come il Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione ed il Medico Competente - cui verranno, quindi, ad essere affidati quegli obblighi. Ovviamente, questi obblighi riguardano tanto la Azienda che produce o commercializza qualcosa che l'Azienda che le fornisce materie prime o servizi necessari a realizzare / commercializzare quel prodotto. La trascuratezza nell'adempiere a questi obblighi è reato penale, duramente sanzionato dalla Legge, ma è anche e soprattutto inciviltà. Perfino stoltezza, se si considerano i vantaggi che una buona organizzazione del lavoro può, invece, procurare all'impresa.
  1. Il punto da cui si deve partire è la valutazione dei rischi connessi agli impianti produttivi della Azienda: un apposito documento ( il Documento di Valutazione dei Rischi o DVR ) individuerà e misurerà i rischi ( per infortuni e malattie professionali ) presenti nell'Azienda, basandosi tanto sulla "qualità" dei fattori di rischio che sulla loro "quantità", in termini di tempo di esposizione dei singoli lavoratori. Il DVR suggerirà, quindi, nuovi ed ottimali modelli di organizzazione e di gestione che, rimuovendo i rischi "evitabili" e migliorando la  protezione individuale verso quelli inevitabili a causa della natura della produzione stessa, possa coinvolgere il Datore di Lavoro ed i Lavoratori  – appositamente formati ed  informati – in un percorso virtuoso verso la prevenzione dalle malattie e dagli infortuni e la conservazione del proprio lavoro.
  2. Le Aziende, grandi e piccole, sono classificate in tre categorie di rischio ( alto, medio, basso ). Ogni datore di lavoro o singolo artigiano, lavoratore, professionista può riconoscere la propria attività in una di queste che seguono ( Tabelle ATECO ):Sono riconducibili a un livello di rischio basso le imprese che fanno riferimento a questa macroarea: Commercio all'ingrosso e al dettaglio; Attività artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazioni veicoli, lavanderie,parrucchieri, panificatori, pasticceri ecc.); Alberghi, ristoranti; Immobiliari, informatica, Associazioni ricreative, culturali, sportive; Servizi domestici - Organismi territoriali. Sono riconducibili a un livello di rischio medio le imprese che fanno riferimento a questa macroarea: Agricoltura, Pesca, Trasporti, magazzinaggio, comunicazioni, Assistenza sociale non residenziale, Pubblica amministrazione, istruzione. Sono riconducibili a un livello di rischio alto le imprese che fanno riferimento a questa macroarea: estrazioni minerali, altre industrie estrattive, costruzioni edili ed assimilabili, industrie alimentari, tessile, abbigliamento, conciarie, cuoio, legno, carta, editoria, stampa. Produzione e lavorazione metalli, minerali non metalliferi, fabbricazione macchine, apparecchi meccanici, apparecchi elettrici, elettronici, autoveicoli, mobili, produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua, smaltimento rifiuti, raffinerie, trattamento combustibili nucleari, industria chimica, fibre, gomma, plastica, sanità, assistenza sociale residenziale.
  3. Individuato, quindi, il livello di rischio della propria attività produttiva, commerciale, professionale, si possono stabilire le necessarie misure di prevenzione e protezione (individuale come i Dispositivi di Protezione Individuale o DPI – caschi, mascherine, tute, scarponi - gli armadietti di pronto soccorso ecc.), e collettiva ( come le misure antincendio e di sicurezza elettrica da adottare, i filtri per le emissioni, le segnalazioni ecc. ).
  4. Ma, e soprattutto, la stesura di un buon Documento di Valutazione dei Rischi, adeguato ad ogni cambiamento di sede o qualità/quantità delle lavorazioni, potrà permettere al Medico Competente la stesura di un buon Piano di Sorveglianza Sanitaria ( PSS ) che – attraverso esami necessari , mirati e periodici per ciascun lavoratore – farà definire in piena scienza e conoscenza la idoneità o meno di un lavoratore alla mansione a cui è stato incaricato.

Il Medico del lavoro, Medico Competente, conosce bene come per i lavoratori di alcuni settori ( Agricolo, Spettacolo, Trasporti, Cantieri, Ambienti inquinati e confinati, non aperti, come le cisterne ed i cassoni, ecc. ) ci siano obblighi di sorveglianza sanitaria specifica e di aggiornamento – formazione particolare per tutti gli addetti: è la sua specializzazione professionale. Per quella professionalità gode della fiducia del Datore di Lavoro. Conserva la salute degli operai che sono la linfa di ogni Azienda, li distribuisce assieme all'Imprenditore nelle mansioni più adeguate alla loro capacità attitudinale, evita dure sanzioni pecuniarie all'Impresa.

 

Torna su